Così fa Putin
Vladimir Putin ha governato la Russia per 14 anni, in un modo o nell’altro, e vuole continuare almeno per un altro decennio. La mossa a sorpresa di convocare elezioni anticipate a Mosca offre una lezione su come si mantiene un sistema autoritario con la parvenza di una democrazia. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, un fedele di Putin che il presidente ha insediato nel 2010, si è dimesso la settimana scorsa, due anni prima della fine ufficiale del suo mandato. Sobyanin ha celebrato la cosa come un ritorno alla democrazia diretta nella capitale, dopo che Putin aveva abolito le elezioni per gli amministratori locali quasi un decennio fa.
18 AGO 20

Vladimir Putin ha governato la Russia per 14 anni, in un modo o nell’altro, e vuole continuare almeno per un altro decennio. La mossa a sorpresa di convocare elezioni anticipate a Mosca offre una lezione su come si mantiene un sistema autoritario con la parvenza di una democrazia. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, un fedele di Putin che il presidente ha insediato nel 2010, si è dimesso la settimana scorsa, due anni prima della fine ufficiale del suo mandato. Sobyanin ha celebrato la cosa come un ritorno alla democrazia diretta nella capitale, dopo che Putin aveva abolito le elezioni per gli amministratori locali quasi un decennio fa. Le elezioni si terranno il prossimo 8 settembre, ma non lasciatevi trarre in inganno. Elezioni così anticipate implicano che gli avversari hanno poco tempo per organizzare una sfida seria. I moscoviti sono nelle dacie o altrove in vacanza per gran parte dell’estate, e questo lascia poco tempo per la campagna. E i candidati dell’opposizione non avranno spazio a disposizione nella tv controllata dallo stato. Se qualcuno si avvicina a Sobyanin nei sondaggi, le urne possono essere alterate, come alle parlamentari del 2011. Secondo i risultati ufficiali, nelle elezioni presidenziali dello scorso anno Putin non ha ottenuto la maggioranza nella capitale, e i partiti democratici sperano di guadagnare seggi l’anno prossimo e di contendersi seriamente l’elezione a sindaco nel 2015. Mosca è il punto di partenza migliore per sfidare il monopolio politico di Putin. Ma secondo il modello di “potere verticale” solo le persone fedeli a Putin sono autorizzate a governare.
Dal ritorno alla presidenza dopo il periodo da premier, Putin ha attaccato i dissidenti con rinnovata ferocia. I gruppi pro democratici sono stati braccati e gli attivisti arrestati. Alexei Navalny, il loro leader, è sotto processo con accuse pretestuose. Navalny, che da tempo mira alla carica di sindaco di Mosca, conta di candidarsi a settembre. Più probabilmente passerà i prossimi anni in cella. Mikhail Prokhorov, il proprietario miliardario dei New Jersey Nets, dice di volersi candidare, ma è già stato un candidato-civetta approvato dal Cremlino nelle presidenziali dello scorso anno, e potrebbe giocare lo stesso ruolo anche questa volta. Putin non è durato così tanto al potere lasciando le elezioni agli elettori.
@ Wall Street Journal
(per gentile concessione di
MF/Milano Finanza)
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